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  • Rita Patron

Il manga e l'architettura

Ci sono artisti che possiedono una conoscenza dell'architettura, sia per formazione che per il solo fatto di essersi avventurati nello studio della professione, e la utilizzano per arricchire le loro opere attraverso una sensibilità aumentata. Questo è il caso di alcuni registi, pubblicitari, scrittori e musicisti.


L'artista Tsutomu Nihei, nato in Giappone nel 1971, ha sempre avuto un grande interesse per il disegno che lo ha portato a studiare architettura. La sua formazione e la successiva attività professionale lo hanno influenzato molto in termini di qualità grafica e di creazione delle scene panoramiche dei suoi manga, conferendo al suo lavoro una nota più personale.


La sua passione per il disegno di edifici e strutture lo ha portato a vedere nei manga uno strumento perfetto per esprimersi e sviluppare la creazione di realtà alternative, dal momento che non aveva mai avuto modo di adattarsi alla realtà dell'edilizia.


Per tentare la fortuna come artista, ha scelto di trasferirsi a New York, dove ha sviluppato una visione esterna della cultura giapponese e dei manga stessi.


La portata della sua esperienza nel campo dell'architettura è innegabile nelle sue creazioni, che colpiscono in termini di estetica e di contenuto. È possibile notare quanto la professione sia delineata quando si tratta di realizzare le grandi strutture dei suoi set. Questa caratteristica ha dato un tocco speciale alla sua arte.



Nihei sceglie di mostrare un mondo particolare fatto di strutture complesse nonché enormi. Questo è uno dei temi ricorrenti che rendono unica la sua arte.


Nel 1997 è stata pubblicata sulla rivista Afternoon la sua prima serie, intitolata Blame!, per la quale è tuttora riconosciuto. La storia si svolge in una realtà distopica, futuristica e desolante, in cui gli esseri umani sono alienati da una realtà dominata da una tecnologia ostile alla vita naturale.



Caratterizzato da megastrutture in una realtà post apocalittica, gli esseri umani sono perseguitati dalle macchine, il che lo rende un classico caso di arte concettuale nei manga.


Con uno status cult, e dedicato alla fantascienza, l'autore incide nella sua opera la combinazione di tecniche illustrative che di solito non coesistono in un'arte di auto conoscenza e ricerca, riuscendo, fin dalle sue prime opere, a differenziarsi dagli altri illustratori grazie alla sua estetica impressa attraverso gli elementi architettonici.

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